CREDERE NELLA MAGIA


"Chi non crede nella Magia é destinato a non incontrarla mai." Roald Dahl

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giovedì 2 maggio 2013

RECENSIONE DI (Anekh-Sheshong)

recensione, antico, egitto, amuleti, egizi, talismani
ANTICO EGITTO

Servi il tuo dio, che egli possa proteggerti.
Servi i tuoi fratelli, che tu possa avere buona reputazione.
Servi un uomo saggio, che egli possa servire te.
Servi colui che ti serve.
Servi ogni uomo, che tu possa averne profitto.
Servi tuo padre e tua madre, che tu possa procedere e prosperare.
Esamina ogni cosa, che tu possa comprenderla. Sii gentile e paziente, e il tuo cuore sarà bello.

(Anekh-Sheshong)

sabato 27 aprile 2013

GHANA: CACCIA ALLE STREGHE

Superstizione fenomeno diffuso in Africa e Oceania: Le maghe sono spesso persone indipendenti e con un carattere forte. Per verificare se una donna e' una strega si lanciano dei polli. Lo e' se cadono a testa in giu' . La tragedia delle donne accusate di magia nera : rischiano sevizie e torture.
Anche i bambini vengono torturati, con l'acido.
Ma l'assurdo e' che i torturatori utilizzano gli stessi strumenti che sono oggetto di accusa, dimostrando di far parte di una cultura di cui si negano le origini.  Commettendo inoltre un'ingiustizia sociale senza precedenti. Insieme alla violenza perpetrata.

Dr. Elio Chiavassa
Psychoterapy
http://curareconlapsicologia.blogspot.it/

giovedì 18 aprile 2013

STORIA DELLE STREGHE MEDIOEVO sintesi di Galarico

Le donne (il cui termine latino foemina derivava secondo il Malleus da fe -fede- e minus -minore-) venivano sospettate proprio in virtù del loro sesso. Le accuse erano vastissime: dal predire il futuro a preparare filtri d'amore o il malocchio. Grillot de Givry scrisse nel suo Musée de sorciers che le streghe "volano in aria cavalcando scope e caproni, uccidono i bambini per cibarsene, guariscono le malattie senza conoscere la medicina, si tramutano in animali, prendono le sembianze dei defunti, rinnegano la religione e si affidano a Satana, accoppiandosi a lui nei Sabba".



La questione del volo notturno verso il Sabba fu dibattuta da teologi e demonologi per quasi dieci secoli. Inquisitori come Bernardo da Como o Silvestro Prierias erano convinti che si potesse affermare l'essenza diabolica di una donna solo dimostrando che volava di notte. A nulla valsero le opinioni di dotti rinascimentali, come Andrea Alciato o il giurista piacentino Ponzinibio, secondo cui il volo era in realtà un effetto sulla psiche prodotto da sostanze allucinogene.

L'ottica antifemminista che prevale in questi intellettuali non è, in realtà, teologicamente nuova: di nuovo c'è ora il fatto che la donna viene considerata come una sorta di intermediaria tra l'uomo e il demonio. Siamo alla conclusione di un processo di "demonizzazione femminile" iniziato secoli prima, che ricorre con frequenza nelle satire, nei fabliaux medievali, nella trattatistica ascetica.



Uno dei primi ad avere un interesse scientifico per le sostanze psicoattive usate dalle streghe fu il medico spagnolo Andreas Laguna nel '500. Fu lui che si accorse di quali incredibili conoscenze naturalistiche avessero le donne e dell'uso che facevano di erbe che potevano indurre eccitazione psichica accompagnata da allucinazioni (anche la pelle di rospo e la coda di lucertola contengono agenti allucinogeni). Questo, per le donne, era anche un modo di emanciparsi dal ruolo di marginalità e sudditanza in cui erano sempre state tenute.

La caccia alle streghe fu un fenomeno europeo ma soprattutto in Germania (Friburgo, Bamberga...) fu particolarmente virulento. Intorno al 1590, p.es., i cattolici tedeschi bruciarono tutte le donne di due villaggi alla periferia di Treviri, nella regione del Palatinato. A Colonia, tra il 1627 e il 1630, le levatrici della città furono quasi tutte eliminate. Erano accusate di uccidere i bambini non battezzati, di praticare aborti e contraccezione.



Ma venivano mandate sul rogo anche le donne che si dedicavano alla guarigione dei malati, minacciando, con la loro conoscenza delle erbe, i poteri dei sacerdoti esorcisti. Molto sospette erano anche le vedove (che a causa delle tante guerre erano aumentate in maniera spropositata), le nubili, le cuoche, le levatrici e non venivano risparmiati neppure personaggi del mondo ecclesiale, come suore, badesse, preti e persino qualche vescovo.

Il primo tedesco che si oppose alla credenza delle streghe fu il medico calvinista Johann Weyer, morto nel 1588, ma la sua opera fu posta all'Indice dei libri proibiti e lui stesso rischiò di finire sul rogo.

Oltre alla Germania (renana soprattutto) altre zone europee molto toccate dal fenomeno furono la Stiria e il Tirolo austriaco, la Scozia calvinista, e più in generale l'Inghilterra dell'Essex (la vittima più illustre degli inglesi fu Giovanna d'Arco nel 1431), le Fiandre, la Polonia, la Svizzera, la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, la Spagna, la Francia del sud (specie la zona dei Pirenei). In Italia si registrano persecuzioni di massa in Valcamonica, in Valtellina, nell'area del Tonale, presso i territori di Brescia e Bergamo. Nel Canton Ticino il vescovo di Milano, Carlo Borromeo, tra il 1565 e il 1583, presenziò a processi ed esecuzioni di centinaia di fattucchiere. L'inquisizione italiana, nella sola Lombardia, nei primi 30 anni del XV sec., avrebbe mietuto non meno di 25.000 vittime.

Nel 1575 nel solo regno di Francia operavano più di 100.000 tra streghe, stregoni, fattucchiere e maliarde. Ebbene, in questo periodo, nel solo distretto di Saint Claude, il magistrato Boguet fece bruciare oltre 1500 streghe, mentre in Lorena un altro procuratore generale, Nicole Remy, riuscì a far condannare a morte 800 persone in cinque anni.

Tra gli inizi del XIII sec. fino al XVII si calcola che siano state inquisite, incarcerate, torturate non meno di nove milioni di persone, di cui 1/4 o addirittura 1/3 finì sul rogo. Solo nell'anno 1486 l'inquisitore spagnolo Tomas de Torquemada ne fece ardere 6.687 unicamente nella città di Toledo. A lui si attribuiscono almeno 10.000 vittime l'anno per un quindicennio.





Le persecuzioni si attenuarono temporaneamente nel decennio 1530-40, allorché sembrava ventilarsi la ricomposizione tra cattolici e protestanti, ma ripresero con più accanito vigore nella seconda metà del '500 e soprattutto durante la Guerra dei Trent'anni (1618-1648).

Non erano soltanto i cattolici a praticare la caccia alle streghe, ma anche i protestanti. Il giudice Benedikt Carpow, inquisitore di Wittenberg, si vantò di averne mandate a morte almeno 20.000 tra il 1566 e il 1596. I protestanti mandarono sul rogo nel 1589 a Quedlinburg ben 133 streghe e altre 300 a Ellwaangen.

Solo verso la fine del 1600, quando ci si rese conto che la divisione del mondo cristiano era un fatto acquisito, le persecuzioni di massa cessarono. A dir il vero già nel corso di tutto il Seicento molti scienziati, filosofi e teologi avevano messo in dubbio l'operato delle streghe. Il dubbio cartesiano, lo sperimentalismo scientifico di Keplero, Galilei, Newton... mal si adattavano a credere agli spiriti o alle forze soprannaturali.

E così, in Francia non si accettano denunce contro i maghi già a partire dal 1682. In Gran Bretagna le leggi contro la stregoneria vengono abrogate nel 1736. Nel 1749 l'opera dell'abate Girolamo Tartarotti, "Il congresso notturno delle lamie", chiude la caccia alle streghe, indagando il fenomeno con mezzi scientifici. Forse l'ultima grande persecuzione storica può essere considerata quella di Salem nella Nuova Inghilterra, nel 1692. (Per conoscere la storia di Salem clicca qui.)



Episodi sporadici si sono tuttavia verificati anche ai giorni nostri: nel 1976, in un villaggio tedesco, Elizabeth Hahn, un'anziana donna accusata di tenere con sé, sotto forma di cani, alcuni diavoli, è stata bruciata viva; l'anno seguente qualcosa di analogo è accaduto ad Alençon in Francia; nel 1981 una folla ha ucciso in Messico a colpi di pietra una donna accusata di aver provocato, con un maleficio, l'attentato a papa Wojtyla.

Alla fine del 1998 i vertici della chiesa cattolica hanno iniziato a prendere in esame, sul piano storiografico, le responsabilità dell'Inquisizione nei secoli passati. Un simposio del Vaticano ha rivelato il numero delle condanne per stregoneria nel Seicento: furono 60.000 in Europa, che, in rapporto alla popolazione del 2005, equivarrebbero a circa 352.000.

Tratto da : http://www.homolaicus.com/storia/moderna/riforma_protestante/streghe/story3.htm

PERICOLI DERIVATI DA PRATICHE DI STREGONERIA

Sfortunatamente, non possiamo sapere quando le esperienze psichiche divengono rischiose. Possiamo solamente dire che non devono essere ricercate. Brooks Alexander, ricercatore senior dello Spiritual Counterfeits Project di Berkeley, in California, ha fatto la seguente osservazione: «Molte persone sembrano avere le cosiddette esperienze "psichiche" senza subire danni emotivi o spirituali. Al tempo stesso, sembra chiaro che il mondo della ricerca psichica e del fascino che esercita sia un parco giochi demoniaco. Come riconoscere il livello accettabile di coinvolgimento psichico? Non lo sappiamo. Ogni individuo incontra il pericolo diabolico sul proprio livello di tentazione, qualsiasi esso sia. Il fatto è che nessuno sa come come operano i demoni in relazione ai fenomeni psichici. Perciò, è impossibile conoscere la quantità "X" di coinvolgimento psichico che darà luogo ad un contatto demoniaco. Non sappiamo dov'è la linea che separa il gioco dal pericolo diabolico, tra la curiosità e la dedizione, né sappiamo come e quando quella linea viene attraversata. Può darsi che la domanda "quanto" abbia a che fare con questa linea meno di quanto pensiamo. Suggerirei che il modello neurale e mentale prodotto dal coinvolgimento psichico fornisce un'interfaccia con cui interagire con altre forme di consapevolezza che sono extradimensionali e demoniache per natura. Se di questo si tratta, l'esperienza psichica è un po' come entrare nella gabbia di un tigre mangiatrice di uomini. Si può essere o non essere mangiati; dipende in parte da quanto è affamata la tigre. Il punto significativo è che una volta entrati nella gabbia, l'iniziativa passa alla tigre» 2. Sembrerebbe che il coinvolgimento occulto sia in diversi modi simile agli altri peccati: più lungo e più profondo è il coinvolgimento e più elevato è il rischio. Forse in un individuo le conseguenze potrebbero manifestarsi più presto che in un altro. Quindi, un'attività o la sua durata in un determinato contesto potrebbero avere effetti diversi in un altro contesto. Si deve anche notare che gli effetti del coinvolgimento psichico non possono essere visibilmente discernibili. Essi possono non essere visti, subconsci o incombenti; ad esempio, una certa resistenza non ben discernibile, ma in costante aumento, alle cose sacre potrebbe essere il primo segno di danno psicologico o demonizzazione 3.

l Le pratiche occulte comportano dei pericoli fisici e psicologici?

Dovrebbe essere ovvio che una ragione per cui l'occulto è pericoloso sta nel fatto che esso fà entrare le persone in contatto con i demoni che, nonostante le loro attestazioni di benevolenza, nutrono ben poco amore per gli uomini. Nella Sacra Scrittura, gli spiriti malvagi vengono presentati come i responsabili di numerose patologie fisiche e psichiche ai danni delle loro vittime. Se da una parte dev'essere chiaro a tutti che la maggior parte delle infermità, mentali o fisiche, non sono dovute all'attività demoniaca, la lista delle malattie indotte dal demonio citate nella Bibbia ricopre virtualmente tutte le attività della mente e del corpo umano: malattie della pelle (Gb 2, 7), atti distruttivi e irrazionali (Mt 8, 28; Lc 8, 27), sordità e incapacità di parlare (Mc 9, 25; Lc 11, 14), attacchi simili a quelli causatidall'epilessia (Mt 17, 15; Mc 9, 20; Lc 9, 39), cecità (Mt 12, 22), dolore acuto (Ap 9, 1-11), alienazione mentale (Lc 8, 26-35), grave deformità fisica (Lc 13, 11-17), e altri sintomi. I demoni possano facilmente concedere all'istante ad una persona alcuni poteri preternaturali e determinate conoscenze (Lc 8, 29), o cercare di assassinarla (Mt 17, 15). Non a caso, esistono molti resoconti di medium, spiritisti e occultisti - e di persone che li hanno frequentati - che descrivono sofferenze molto simili o identiche ai sintomi descritti dalla Sacra Scrittura 4. Ad esempio, la famosa medium russa Nina Kulagina (1926-1990) fu oggetto di ripetuti esperimenti parapsicologici. Durante alcuni test, i suoi vestiti presero spontaneamente fuoco e insoliti segni di scottatura apparvero sul suo corpo. «Nel corso delle sue attività psichiche, essa sopportò dolore, lunghi periodi di stordimento, perdita di peso, disagio duraturo, dolori spinali acuti, vista appannata e un attacco cardiaco per poco non le fu fatale» 5. Sfortunatamente, la crisi cardiaca fu massiccia e lasciò la Kulagina permanentemente invalida. L'occultista «nero» Aleister Crowley (1875-1947) finì per sei mesi in un ospedale psichiatrico dopo avere tentato di evocare il diavolo. I suoi tentativi di invocare spiriti che lo aiutassero produssero solamente la comparsa di demoni. I suoi figli morirono tutti in tenera età e le sue mogli o amanti divennero pazze o morirono alcolizzate. Due suoi biografi osservano: «Ogni affetto umano che aveva a cuore [...] venne distrutto e calpestato con un ingegno così infernale nella sua tortura intensificante che la sua persistenza va oltre ogni immaginazione» 6. La tragedia di Crowley illustra un punto importante, ossia che anche se si possiede una grande conoscenza ed esperienza nel campo dell'occulto, non si è affatto al sicuro. E se nemmeno gli esperti dell'occulto sono al sicuro, come poter garantire l'incolumità a chi si inoltra imprudentemente in questo rischioso cammino? Inoltre, tragici «incidenti» e altre tragedie hanno spesso colpito chi è psichicamente coinvolto, e qualche volta anche la loro famiglia. Un'autorità in materia come Kurt Koch ha osservato che le persone coinvolte nell'occulto e nella demonizzazione «sono spesso vittime di infortuni mortali. Ho molti esempi di questo genere nei miei archivi» 7.


Nina Kulagina Aleister Crowley Kurt Koch

Altrove, egli osserva: «Vorrei inoltre evidenziare che secondo la mia esperienza, numerosi casi di suicidi, di incidenti mortali, di apolessie e alienazione mentale sono stati osservati fra i professionisti dell'occulto» 8. Se si esamina da vicino il mondo dell'esoterismo, è facile citare esempi di tali «incidenti» e altre conseguenze. Il celebre chirurgo psichico brasiliano José Arigo (1922-1971) morì in un terribile incidente automobilistico; l'occultista russo Georges Ivanovič Gurdjieff (1872-1949), per poco non morì in uno spaventoso incidente stradale. Il noto parapsicologo Edmund Gurney (1847-1888), autore di Phantasms of the Living, morì tragicamente in un incidente (forse un suicidio); lo spiritista «cristiano» William Marion Branham (1909-1965) morì in un incidente automobilistico; il guru occultista Swami Rudrananda morì quarantacinquenne nel 1973 in seguito allo schianto dell'aereo su cui volava 9. Entrambi i genitori della famosa medium Eileen Garrett (1893-1970) morirono suicidi; il fratello di Juddu Krishnamurti (1895-1986), Nityananda, morì all'età di venticinque anni, e lo stesso Krishnamurti sperimentò terribili vessazioni diaboliche per tutta la sua vita. Egli soffrì tormenti incredibilmente strani e dolorosi come parte di una «presenza» trasformante che egli stesso chiamava «il processo» 10. James Ingall Wedgwood (1883-1951), un convertito alla Teosofia e «vescovo» del Chiesa Cattolica Liberale (un'istituzione teosofica), divenne e rimase pazzo per gli ultimi vent'anni della sua vita. E potremmo menzionare tanti altri casi di questo genere. Nei nostri studi, abbiamo incontrato attacchi cardiaci, crisi epilettiche, demenza, strani blackout, problemi allo stomaco, agli occhi e alla pelle, e molte altre malattie dovute alle pratiche occulte 11. Durante la sua vita, Kurt Koch ha incontrato circa 11.000 persone 12 che avevano avuto problemi dovuti alle pratiche occulte. Egli osserva di coloro che continuano attivamente a praticare l'occultismo: «Le storie familiari e la fine di questi operatori dell'occulto, mi sono, in molti casi, noti, così tragici che non possiamo più parlare in termini di coincidenza» 13.


José Arigo Georges Ivanovič Gurdjieff Edmund Gurney

William Marion Branham Swami Rudrananda Eileen Garrett

Per quelle persone che sono coinvolte passivamente, Koch osserva che l'influenza occulta è stata vista in relazione a disturbi psicologici che hanno le seguenti caratteristiche predominanti:

- Alterazione e distorsione del carattere: persone dure ed egoistiche; natura ostile e oscura;
- Passioni portate all'estremo: sessualità anormale, temperamento violento, belligeranza, tendenza alla dipendenza, abiezione e cleptomania;
- Disturbi emotivi: pensieri coercitivi, melanconia, pensieri suicidi, stati di ansia;
- Possessione: spinte distruttive, forme di mania, tendenza ad atti violenti e criminali;
- Malattie mentali;
- Atteggiamento astioso contro Cristo e contro Dio: ateismo consapevole, pietà simulata, indifferenza verso la Parola di Dio e la preghiera, pensieri blasfemi, delusione religiosa;
- Fenomeni sconcertanti che si verificano nel loro ambiente 14.

Merrill F. Unger (1909-1980), autore di quattro libri sull'occultismo e sul demonismo, osserva: «La schiavitù e l'oppressione psichica di cui soffrono gli adepti dell'occultismo, così come i loro gregari, è orribile da contemplare» 15. Inoltre, «la psichiatria e la psicologia riconoscono gli effetti nocivi dell'attività spiritistica sulla mente umana. Sintomi della personalità spaccata possono apparire dopo sostenute pratiche occulte. La psichiatria definisce i disordini che ne risultano come psicosi medianica» 16. Filosofo, avvocato e celebre teologo, John Warwick Montgomery ha scritto o editato numerosi libri sull'occulto, e possiede una delle più grandi biblioteche private di rari libri sull'esoterismo del Paese. Egli scrive: «Esiste una correlazione ben definita tra l'attività occulta negativa e la pazzia. Lo psichiatra europeo L. Szondi ha mostrato una correlazione tra il forte coinvolgimento nello spiritismo e nell'occultismo (e i relativi vicoli ciechi teosofici) da un lato, e la schizofrenia dall'altro. La tragedia della magia, dell'evocazione di demoni e delle altre pratiche occulte sta nel fatto che coloro che continuano in queste attività rifiutano di ammettere che le cose vanno sempre peggio. Ciò che è stato ricevuto attraverso il passato faustiano non soddisfa mai, e in ogni modo alla fine si paga con la propria anima» 17. Ci sono tanti modi di pagare tale prezzo. Come è stato notato, il suicidio è uno dei rischi che corrono i professionisti dell'occulto. Molti sostengono che ci sia un tentativo intenzionale da parte degli spiriti di incitare al suicidio la persona avventata. Se un individuo sta tentando di abbandonare l'occulto, essi gli suggeriscono che non sarà mai capace di farlo, e che l'unica via di fuga è il suicidio. Alcuni guru hanno anche insegnato ai loro discepoli che se li lasciano commetteranno suicidio come una naturale conseguenza di questo atto, e che l'unica scelta consiste o nel seguire il guru o nel morire 18. Altri individui restano estasiati dalle descrizioni felici dei loro spiriti-guida delle «meraviglie» e dei «piaceri» dell'«altra vita» e vengono amorevolmente esortati ad «unirsi a loro». Il teologo liberale e sostenitore dell'occulto Morton Kelsey osserva: «Due ricercatori che lavorano nell'ambito del suicidio a Los Angeles rimasero stupiti del fatto che nel corso delle loro interviste, diverse persone che mostravano tendenze suicide, erano solite contattare gli spiriti dei defunti» 19. Il consulente spirituale delle Nazioni Unite e spiritista, il guru Sri Chinmoy, confessa che gli spiriti sono astutamente malvagi. Egli osserva che, nel corso di certe visioni, essi sono apparsi anche ai suoi discepoli con le sue fattezze e li hanno invitati ad uccidersi per raggiungere al più presto la liberazione «karmica» 20.


John W. Montgomery Leopold Szondi Sri Chinmoy

Ecco perché Gesù Cristo ha giustamente condannato il diavolo come «bugiardo» e «omicida fin dal principio» (Gv 8, 44). Effettivamente, i metodi letali e le intenzioni del diavolo sono evidenti in tutta la storia ingloriosa dell'occulto. Considerate il caso del Dr. Carl A. Wickland (1861-1945), un medico, un abile spiritista e un ricercatore in psicologia. Sua moglie era una trance medium «facilmente controllata dagli spiriti disincarnati» 21. Per più di trent'anni Wickland comunicò col mondo dello spirito attraverso la moglie, registrando i suoi insegnamenti. Questi furono raccolti nell'opera Thirty Years Among the Dead. Wickland divenne un'autorità riconosciuta nel campo dello spiritismo e dell'occulto. Anche Arthur Conan Doyle (1859-1930), l'autore di Sherlock Holmes e un celebre convertito allo spiritismo, disse di Wickland: «Non ho mai incontrato una persona che abbia un'esperienza così vasta dell'impercettibile come lui» 22. La vita di Wickland richiama alla memoria quella del grande Emanuel Swedenborg (1688-1772), il famoso spiritista del XVIII secolo. Sebbene sia Swedenborg che Wickland, abbiano praticato estensivamente lo spiritismo, entrambi hanno lanciato avvertimenti severi circa i suoi pericoli. Wickland osservava che «un gran numero di suicidi inspiegabili è dovuto all'influenza ossessionante o possessiva degli spiriti. Alcuni di essi sono spinti dal desiderio di tormentare le loro vittime» 23. Secondo la sua vasta esperienza, egli osservò spesso che lo spiritismo causa «apparente alienazione mentale, variando in gradi, da una semplice aberrazione mentale a tutti i tipi di demenza, isterismo, epilessia, malinconia, trauma, cleptomania, idiozia, follia religiosa e suicida, così come amnesia, invalidità psichica, dipsomania, immoralità, bestialità funzionale, atrocità e altre forme di criminalità» 24. Infatti, il suo libro dedica interi capitoli all'influenza degli spiriti nell'incoraggiare il suicidio, le pratiche criminali, l'uso di droga e altre sgradevoli attività. Egli confessa: «In molti casi di delitti efferati, le indagini hanno dimostrato che i crimini furono commessi da persone innocenti sotto il controllo di spiriti disincarnati» 25. Wickland non è l'unico ad aver indicato i pericoli psicologici derivanti dalle pratiche occulte. Alcuni esperti pensano che una percentuale significativa di internati in ospedali psichiatrici possa essere affetta da malattie mentali prodotte dalla demonizzazione o dalle pratiche occulte. Kurt Koch cita il caso di uno psichiatra della Nuova Zelanda che «ritiene che il 50% dei neurotici trattati nelle cliniche in Hamilton sia frutto della magia dei maori» 26. Egli parla anche di uno psichiatra cristiano convinto che la metà dei pazienti ricoverati nella sua clinica psichiatrica sia affetta da oppressione occulta piuttosto che da una vera malattia mentale 27. La Dr.ssa Anita Muhl, un'autorità sull'uso dell'abilità medianica di scrittura automatica nella psicoterapia, osserva che «spesso gli automatismi degenerano nella psicosi». Essa fornisce numerosi esempi 28.


Wickland e la moglie Arthur Conan Doyle Emanuel Swedenborg

Roger L. Moore, psicologo delle religioni al Chicago Theological Seminary, osserva che «ci sono dei paralleli ossessivi» tra lo schizofrenico paranoico e l'occultista profondamente coinvolto. Egli ha inoltre osservato durante un simposio di quattro giorni tenutosi all'American Academy of Religion: «Il coinvolgimento nell'occulto è molto pericoloso per le persone che ne sono più appassionate [...]. Molti di loro sono divenuti psicotici paranoici» 29. Tutto ciò prova che le pratiche occulte comportano un rischio fisico e psicologico; chiunque ha una certa familiarità con i fatti non può che confermarlo. Ma è evidente che l'occulto può procurare malattie psicofisiche, a maggior ragione dobbiamo temere che esso comporti un ben più elevato pericolo spirituale.



Note

1 Traduzione di un estratto (pagg. 22-28) dall'opera The Facts on Occult («I fatti sull'occulto»), Harvest House Publishers, Eugene 1991, a cura di Paolo Baroni.
2 Corrispondenza personale con Brooks Alexander, del 25 gennaio 1985.
3 Vedi a questo proposito M. Martin, In mano a Satana. Cinque vite possedute dal demonio, Sperling & Kupfer, Milano 1978. Il libro è molto interessante, mentre l'Autore è un ex gesuita spretato poco attendibile (N.d.T.).
4 Cfr. J. Ankerberg-J. Weldon, The Facts on Spirit Guides («I fatti sugli spiriti-guida»), Harvest House publishers, Eugene 1988, pagg. 38-41.
5 Cfr. H. Griss-W. Dick, The New Soviet Psychic Discoveries: A Firsthand Report on the Latest Breakthroughs in Russian Parapsychology («Le nuove scoperte psichiche sovietiche: un rapporto di prima mano sulle ultime svolte della parapsicologia russa»), Prentice-Hall. Englewood Cliffe 1978, pagg. 28-31.
6 Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice («La magia nella teoria e nella pratica»), Castel, New York, s.d., pagg. 127, 152-153; North, Unholy Spirits («Spiriti malvagi»), pag. 286; L. A. Shepherd, Encyclopedia of Occultism and Parapsychology («Enciclopedia dell'occultismo e della parapsicologia»), vol. I, Gale Research Company, Detroit 1979, pag. 203; J. Symonds-K. Grant, The Confessions of Aleister Crowley («Le confessioni di Aleister Crowley»), Bantam, New York 1971, pagg. 575-576.
7 Cfr. K. Koch, Satan's Devices («Gli stratagemmi di Satana»), Kregel Publications, 1978, pag. 238.
8 Cfr. K. Koch, Between Christ and Satan («Tra Cristo e Satana), Kregel Publications, Grand Rapids 1976, pag 102.
9 Per Arigo vedi J. G. Fuller, Arigo: Surgeon of the Rusty Knife («Arigo: il chirurgo dal coltello arrugginito»), Pocket Books, New York 19T5, pag. 237; per Gurdjieff, vedi J. G. Bennett, Gurdjieff: Making a New World («Gurdjieff: costruendo un mondo nuovo»), Harper & Row, New York 1973, pag. 160; per Gurney vedi D. Scott Rogo, Parapsychology: A Century of Inquiry («Parapsicologia: un secolo di indagini»), pag. 66; per Branham vedi W. Branham, Footprints on the Sands of Time: The Autobiography of William Marion Branham («Orme sulla sabbia del tempo: l'autobiografia di William Marion Branham»), Spoken Word, Jeffersonville 1976, pag. 705; per Rudrananda vedi J. Da Free, The Enlightenment of the Whole Body («L'illuminazione dell'intero corpo»), Dawn Horse Press, Middletown 1978, pag. 14. Da Free era un discepolo di Rudrananda.
10 Per i genitori della Garrett vedi N. Bowles-F Hynds, Psi-Search, Harper & Row, New York 1978, pag. 89; per Krishnamurti e Nityananda vedi M. Lutyens, Krishnamurti: The Years of Awakening («Krishnamurti: gli anni del risveglio»), Avon Books, New York 1976, pag. 347.
11 Per Wedgwood vedi M. Lutyens, op. cit., pag. 308; J. Weldon, The Hazards of Psychic Involvement («I rischi del coinvolgimento psichico»), 1988.
12 Cfr. K. Koch, Satan's Devices, pag. 188.
13 Cfr. K. Koch, Christian Counselling and Occultism («Terapia cristiana e occultismo»), Kregel Publications, 1972, pag. 184.
14 Ibid., pagg. 187-188.
15 Cfr. M. F. Unger, Demons in the World Today («I demoni nel mondo d'oggi»), Tyndale House Pub., 1973, pag. 95.
16 Ibid., pag. 50.
17 Cfr. J. W. Montgomery, Principalities and Powers: The World of the Occult («Principati e potestà: il mondo dell'occulto»), Bethany, Minneapolis 1973, pag. 149.
18 Vedi, ad esempio, Bhagwan Shree Rajneesh, «Suicide or Sannyas», in Sannyas, marzo-aprile 1978, nº 2, pagg. 26-33; Bhagwan Shree Rajneesh, «Who Is the Master»?, in Sannyas, luglio-agosto 1980, nº 4, pag. 33.
19 Cfr. M. Kelsey, The Christian and the Supernatural («Il cristiano e il soprannaturale»), Augsburg Publishing House, 1976, pag. 41.
20 Cfr. Sri Chinmoy, Astrology, The Supernatural and the Beyond («L'astrologia, il soprannaturale e l'al di là»), Jamaica, Agni Press, 1973), pagg. 94-95.
21 Cfr. C. A. Wickland, Thirty Years Among the Dead («Trent'anni tra i morti»), New Castle Publishing, Van Nuys 1974, pag. 29.
22 Ibid., pag. 8.
23 Ibid., pag. 132.
24 Ibid., pag. 17.
25 Ibid., pag. 116.
26 Cfr. K. Koch, Occult Bondage and Deliverance («Schiavitù occulta e liberazione»), Kregel, Grand Rapids 1970, pag. 31.
27 Cfr. K. Koch, Demonology Past and Present («Demonologia passata e presente»), Kregel, Grand Rapids 1973, pagg. 41-42.
28 Cfr. A. Muhl, Automatic Writing: An Approach to the Unconscious («Scrittura automatica: un approccio all'inconscio»), Helix Press, New York 1963, pag. 51.
29 Cfr. J. Dart, «Peril in Occult Demonic Encounters Cited», in Los Angeles Times, del 20 dicembre 1977.

martedì 16 aprile 2013

Considerazioni dell'atteggiamento degli adulti nei riguardi del pensiero animistico infantile.

Nella mia esperienza come insegnante di scuola primaria, ho notato che l'atteggiamento degli adulti nei confronti delle credenze che i bambini hanno sulla magia e sui suoi effetti positivi, e' spesso restrittivo se non addirittura limitante della piena espressione del bambino nell'ambiente in cui vive. Se non altro, per il fatto che molte azioni educative messe in atto dagli adulti, ne limitano la creatività.
Per far fronte a questo problema , a mio avviso, sarebbe importante dare più spazio alla lettura di fiabe dove la componente magica e' piuttosto diffusa e dove il bambino si può identificare nell'elemento (personaggio) buono o cattivo, senza la paura di essere giudicato dagli altri. E tantomeno valutato in prove didattiche e scolastiche.
Solo la piena espressione del pensiero animistico (cfr. Piaget e le sue opere), consente al bambino di vivere una dimensione diversa e astratta, in cui collocare il suo mondo, fatto di fantasia ed estraneo a quello adulto, costituito da imposizioni ed autoritarismi.

Dr. Elio Chiavassa
Psicoterapeuta

venerdì 12 aprile 2013

Presocratico Eraclito pubblicato da Dr.Chiavassa Elio

Un'interpretazione filosofica di Amuleti e talismani
A proposito di amuleti e talismani , il filosofo greco presocratico Eraclito aveva individuato, alla base di tutto l'essere, un principio naturale e divino di ogni cosa, il fuoco. Elemento che caratterizza la natura stessa dell'uomo, anche dal punto di vista psicologico. Il fuoco e' l'arche' ossia il principio che governa il mondo e l'universo, dal quale tutto trae la sua origine (alfa) e in cui tutto si dissolve (omega). Non sara' difficile trovare in molti amuleti queste importanti lettere greche che vengono rappresentate graficamente, tra l'altro, anche con tratti sinuosi ad indicare la ciclicità di ogni cosa terrena e umana, in termini di esperienza, e al tempo stesso la caducità ("Panta rei: tutto scorre) . Dal greco panteismo che significa la presenza di un principio divino (da Pan) in tutte le cose.

sabato 6 aprile 2013

Elisa da Bari richiesta sul pentagono

Buon inizio di giornata mi chiamo Eluda F. di un paesino in provincia di Bari, ho visto su alcuni libri dei rituali per la protezione della casa, specificatamente un esercizio ritualistico esercitato su di un pentagono con delle candele.
Potresti darmi delle informazioni al riguardo grazie Elisa

MAGIA

 




"Chi non crede nella Magia é destinato

a non incontrarla mai." Roald Dahl 








 

venerdì 5 aprile 2013

Sara di Venaria (To) amuleto

Amuleti e talismani. Mi sai spiegare qual'e' la differenza tra i due?
Grazie

Sarà M.

Ciao da Saretta la ragazza di Napoli
Mi avevi chiesto di scriverti per darti notizie, la situazione sta' migliorando e' questione di tempo Lo So' ma le cose vanno più che bene e l iniziative sono ok

Mail di Laura E. Per ringraziamento dell'amuleto

Laura di Bergamo
Volevo salutarti visto che finalmente dopo anni passati in casa depressa ho preso la decisione di partire per Madrid, sono ancora un po' disorientata ma piena di iniziative , se non disturbo mi piacerebbe scriverti anche da Madrid, le tue parole mi portano conforto e mi danno la forza per andare avanti tanti Auguri per tutto

giovedì 4 aprile 2013

TORINO CITTA' MAGICA

ho trovato la storia di Torino come città Magica su questo sito:

http://www.comune.torino.it/canaleturismo/it/curiosare/magica.htm

il testo qui sotto è copiato dal sito sopra descritto che nè è il proprietario.

Torino, città magica

Assieme a Lione e Praga per la magia bianca o benefica e
a Londra e San Francisco per la magia nera

Informazione di copyright: Si ringrazia Giuditta Dembech per avere cortesemente acconsentito all'uso dei materiali impiegati per la realizzazione di questa pagina, tratti dai suoi libri "Torino città magica", volumi 1 e 2, edizioni Ariete Multimedia - Torino.

Parlare dei misteri di Torino, come città magica, è affascinante ma non semplice perché se da una parte esistono molte ricerche e pubblicazioni che evidenziano alcune sue particolari origini storiche e leggendarie, che a dire degli studiosi esoterici sono indubbi segni soprannaturali, dall'altra parte invece, in contrasto, vi è il positivismo torinese che limita o nega i fatti.
Ci sono fattori non casuali, non fisici, che operano in natura, di cui l'uomo non comprende la vera essenza.
Dalle grandi metropoli ai più sperduti villaggi la magia viene esercitata seppure con diversi criteri.
Torino è considerata in tutto il mondo città magica  in virtù di vari fattori tra cui molte sculture simboliche (rosoni, draghi, mascheroni, cani, leoni) collocate in vari punti della città che avrebbero valenza duplice per la magia bianca o benefica (con Lione e Praga) e magia nera o satanica (con Londra e San Francisco) due anime che si combattono aspramente per affermare se stesse, nonché dal trovarsi all'incrocio di due fiumi, il Po e la Dora Riparia, che rappresenterebbero il Sole e la Luna, ma soprattutto sarebbe punto d'incontro di diverse linee sincroniche (ovvero del reticolo molto irregolare di linee o canali energetici percepiti dagli esoteristi che algerebbero il pianeta di cui la scienza non sa dare spiegazioni ma che già anticamente i cinesi chiamavano "schiena del drago") che trova in Torino un luogo geografico come pochi altri simili al mondo.
Le leggende di Fetonte ed Eridano...
Poiché queste leggende sostanzialmente convergono, ci soffermeremo principalmente su quella del principe egizio Eridano.
Secondo Filiberto Pingone, storico e professore all'Università di Torino nel suo trattato "Augusta Taurinorum" del 1675, si attribuisce a Torino una ascendenza egizia rafforzata al ritrovamento nel corso dei lavori di sterro per la costruzione della cittadella fortificata di una lapide con iscrizione dedicata alla Dea Egizia Iside. Anche Emanuele Thesauro (1594 - 1675) storico di corte durante la reggenza di Madama Cristina in Torino, pubblica un libro "Historia della città di Torino" in cui ricordando i miti di Fetonte e del Principe egizio Eridano (considerato questo un semidio fratello di Osiride) già narrati anticamente da Aristotele, Plutarco, Eusebio, Ovidio e altri) sostiene che questo principe egizio dopo aver lasciato la terra di origine per motivi di intolleranza religiosa con la casta sacerdotale avrebbe bordeggiato la Grecia e poi l'Italia costeggiando il Tirreno; sarebbe poi sbarcato con i suoi seguaci in una zona a nord conquistandola e dando a questa il nome di Liguria da quello di suo figlio Ligurio. Successivamente proseguiva verso l'interno e varcati gli Appennini trovava un'ampia pianura in fondo alla quale (presumibilmente su un insediamento celtico esistente) in prossimità del fiume Po che gli ricordava il Nilo, fondava Torino; era il secolo XV a.C. per cui la città sarebbe stata fondata molti secoli prima di Roma! - Torino cominciò quindi ad esistere sotto il simbolo del Dio Api e il Toro venerato a Menfi fu anche il primo Toro di Torino!
L'antico nome Eridano dato al fiume Po sarebbe derivato da quello di una stirpe di Re egizi, gli Eridanei, poi sopraffatti dall'invasione etrusca.
Con l'arrivo dei Romani nel II sec. a. C. l'agglomerato urbano acquisì caratteristiche di città sacra agli Dei mantenendo sempre particolarmente l'impronta di campo militare; in questo periodo inevitabilmente furono occultati tutti i "segreti esoterici" poiché i nuovi arrivati coprivano e distruggevano tutto quanto era possibile relativamente a cultura e memoria dei precedenti abitanti per sovrapporre la propria.
Risulta che il cartaginese Annibale nel 218 A.C. varcate le Alpi fu fermato (malgrado il suo possente esercito di 37 elefanti, 60.000 cavalieri e 20.000 uomini) per tre giorni dai Taurini; la città però fu completamente distrutta. Ai Romani (Augusta Taurinorum) seguirono i Goti, Longobardi, Carolingi, ecc., e poi molto più tardi i Saraceni.
Ritorniamo a parlare di Torino...
Nel corso dei secoli la città ebbe inevitabilmente grandissime trasformazioni, ma la sua caratteristica magica rimase.
Nelle Torri Palatine di Torino avrebbero soggiornato sulla strada dell'esilio Ovidio e Ponzio Pilato; sempre a Torino soggiornarono: Paracelso, Cagliostro, Casanova, e molti altri. Anche Michel Nostradamus (1503 - 1566) medico e astrologo francese vi soggiornò e nelle sue profezie predisse il trasferimento della Sindone a Torino, ritenuta dagli esoterici anche un simbolo magico.
Nel mondo del soprannaturale non si può dimenticare il Dott. Gustavo Rol (1903 - 1994), l'incredibile e riservato personaggio torinese conosciuto in tutto il mondo per le sue straordinarie doti extrasensoriali.
Alcuni punti considerati magici in Torino: - Vicino al fiume Po - Eridano, sui ruderi di un tempio ritenuto dedicato alla Dea Egizia Iside fu costruita nel 1818 sullo stile del Pantheon la chiesa dedicata, si noti, non alla Madonna ma alla Gran Madre di Dio. Questo è considerato punto di massimo interesse esoterico positivo della città ovvero di magia bianca; degno di notevole interesse esoterico sono le due statue collocate a lato della grande scalinata che rappresentano rispettivamente la Fede e la Religione: quella di sinistra in particolare, la Fede, tiene in mano un calice e con lo sguardo pare indichi la direzione dove il mitico e immateriale Graal dovrebbe essere custodito in Torino. - Inoltre secondo Carlo Promis (1808 - 1862) architetto, archeologo e docente alla scuola di ingegneria di Torino nella sua "Storia dell'antica Torino" sostiene che vi furono anticamente nella città templi ed edicole sacre od almeno statue dedicate alle divinità di Giove, Pallade, Apollo, Diana, Mercurio, Iside ed Ercole, ipotizzate sotto le fondamenta di alcune chiese.
Altro punto di massima positività sarebbe la zona di Piazza Castello - Piazza e Giardini Reali con la fontana dei Tritoni e delle Nereidi.
Le due statue poste all'ingresso della Piazza Reale rappresentano due divinità greche a cavallo: i Dioscuri Castore e Polluce, gli eroi mitologici greci fratelli gemelli, figli di Zeus (Dio Giove) questi simbolicamente rappresenterebbero la luce e le tenebre, i poli opposti che permetterebbero al mondo di esistere e che fanno sì che ci sia la vita perché c'è la morte.
Invece la Piazza Statuto con al centro il monumento ai caduti per il traforo del Frejus e un piccolo obelisco dedicato a G. B. Beccaria (autore nel 1774 dell'opera geodeta "Gradus Taurinensis") con alla sommità l'astrolabio, sarebbe punto di massima negatività dovuto anche al fatto che qui anticamente era la Val Occisorum, cioè il luogo delle esecuzioni capitali, e infatti in questa zona durante lo scavo per la costruzione della ferrovia venne ritrovata una antica necropoli.
Non si può poi dimenticare che in alcuni palazzi storici del centro città, aleggerebbero tuttora secondo la fantasia popolare fantasmi di celebri personaggi, particolarmente in Palazzo Reale, Palazzo Barolo e al Museo Egizio.
Quindi perché Torino è considerata la capitale della magia?
Forse per le energie positive e negative che le si attribuiscono? Gli esoteristi dicono che già nel nome può trovarsi il presagio, il destino, e che tutto sta nel tormentato rapporto tra l'ignoranza dell'uomo e le ignote forze del cosmo. In proposito secondo gli esoteristi, molti eventi di Torino avrebbero una componente esoterica.
Torino oltre che prima capitale d'Italia è sempre stata una fucina di idee per l'anticipazione del futuro. La prima automobile in assoluto fu la trasformazione di una carrozza di corte effettuata dal Capitano Virgilio Bordino che fece il giro di prova in Piazza Castello il 7 maggio 1854 dotata di una caldaia a vapore funzionante a carbone; l'industria dolciaria ha qui radici antichissime, raccontate addirittura da Plinio (primo sec. d. C.). La prima linea aerea italiana con l'idrovolante fu la Torino - Venezia - Trieste. L'Eiar - Rai tv, l'industria cinematografica, quella telefonica, la moda e tante altre attività nate e sviluppate a Torino sono state poi purtroppo trasferite quasi completamente altrove, quasi avessero esaurito il loro compito nella città guida e laboratorio; è pure sede dell'importantissimo Museo Egizio, ma Torino è anche famosa per i suoi martiri e i grandi Santi Sociali, per il miracolo dell'Ostia del Corpus Domini e per la presenza della S. Sindone. Il Papa Giovanni Paolo II durante una sua visita ebbe a dire: "Torino è una città di Santi e di Luce, quindi dove c'è la luce occhieggia anche il demonio".
Nel 1975 nasce in un circolo esoterico di Torino, l'idea di realizzare una città-comunità esoterica e nel 1976 in Val Chiusella, (zona ritenuta punto d'incontro di linee sincroniche) nel comune di Baldissero C.se a 40 km a nord di Torino viene dato l'avvio alla realizzazione di Damanhur (Città della Luce); qui vicino è stata pure realizzata in 20 anni di lavoro volontario dei damanhuriani una grande e spirituale opera d'arte sotterranea chiamata "Tempio dell'Uomo".
Abbiamo cercato di dare, seppur brevemente, qualche cenno sull'assieme delle peculiarità, concomitanze e fenomeni, relativi alla nomea di Torino città magica, ai più sconosciuti e difficilmente dimostrabili se non con le percezioni di molti sensitivi; prima di esprimere qualsiasi giudizio si deve quindi prendere atto della infinita limitatezza della nostra conoscenza umana non normalmente preparata a percepire i misteri di carattere soprannaturale.