CREDERE NELLA MAGIA


"Chi non crede nella Magia é destinato a non incontrarla mai." Roald Dahl

VOTAMI

siti
Visualizzazione post con etichetta mistero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mistero. Mostra tutti i post

lunedì 20 maggio 2013

RECENSIONE SUL MITO DELLA CAVERNA "PLATONE"

  Nel mito della caverna Platone descrive un aspetto della sua filosofia piuttosto insolito. Infatti, a proposito della distinzione tra realtà e apparenza, che è anche oggetto della magia o del pensiero magico-animistico, egli afferma che nessun uomo è in grado di carpire l’essenza delle cose se prima non è stato avvolto dalla meta misteriosa della caverna, nelle oscurità dei suoi anfratti.
  Un contenuto peraltro presente anche nella poesia di Omero, quando descrive Ulisse, attratto dalle sirene, metà donne e metà pesci, in grado di ammagliare l’anima dell’uomo attratto da una forza oscura e misteriosa che potrebbe essere simboleggiata dall’anima che anela alla conoscenza di se stessa, attraverso una forza irresistibile e alla quale nulla può rinunciarvi se non la ragione che prevede come possano evolvere gli eventi. Ulisse, per questo, cura la sua incolumità, utilizzando la forza del suo intelletto che è in grado di dominare l’irrefrenabile istinto di attrazione delle suadenti voci delle sirene...
  La stessa cosa succede al filosofo Socrate, simboleggiato dall’uomo imprigionato nella caverna che vuole uscire da essa per scoprire che cosa c’è al di là dei suoi sensi, ossia al di là delle ingannevoli apparenze della Realtà. La lettura del mito della caverna di Platone propone diverse analisi della realtà che spaziano dal desiderio di libertà, per il fatto di lasciare cadere quelle “stupide barriere” come le chiama Renato Zero, che sono come le catene che tengono l’Uomo imprigionato dentro a degli schemi sociali fissi e stereotipati, impedendogli di vedere il Sommo Bene, attribuendogli ognuno un valore, un’entità simbolica.
 
Dott. Elio Chiavassa
Psychoterapy

mercoledì 10 aprile 2013

CERCHI NEL GRANO IN ITALIA

Ormai è diventato un caso nazionale, Cerchi nel grano (in inglese Crop circle) compaiono come funghi in tutta la zona limitrofa a Forlì.

La prima apparizione risale agli inizi di Maggio quando in un campo in via Bengasi sono stati osservati due distinti cerchi da automobilisti che stavano percorrendo la circonvallazione che collega il quartiere Coriano di Forlì alla Via Emilia. L'arteria stradale è ora spesso sede di incolonnamenti per curiosi che provoca non pochi disagi alla circolazione.
Ben altro origine potrebbero avere i Cerchi nel grano comparsi a Coccolia in provincia di Ravenna, quest’ultimi dovrebbero essere opera del “sedicente” mago Casanova, l’inviato di striscia la notizia in collegamento da Coccolia nella puntata di lunedì 14/05 di Striscia ha dapprima mandato in onda un servizio dove si vedeva il crop circle e diverse persone che lo visitavano, ha poi dimostrato di averlo creato lui qualche sera prima con pochissimi strumenti quali una corda e un asse di legno deputata all’abbattimento delle spighe di grano.
Nel frattempo compare un altro crop circle sempre in zona Forlì, in località Ronco precisamente in via Costiera, quest’ultimo cerchio presenta la classica forma di grande fiore inscritto in un anello con altre 3 circonferenze nella parte superiore, classica forma risalente ai primi avvistamenti in Inghilterra di inizio anni 80.
Ben più strano è l’ultimo avvistamento, che risale proprio alla mattina di giovedì 17/05 sempre in zona Ronco è stato avvistato da Andrea G. appassionato di volo ultraleggero che si stava esercitando per completare le ore di volo per il conseguimento del brevetto, partito dal vicino aeroporto Ridolfi. L’appassionato ha subito notato e fotografato uno stranissimo cerchio nel grano.
La struttura di questo cerchio nel grano non è mai stata osservata in nessuna altra occasione, presenta strane forme riconducibili a simbologie antichissime, da notare la perfetta simmetricità delle forme che fanno sicuramente pensare a una precisione non riconducibile a una mano umana. I primi scienziati si sono presentati sul posto in mattinata, riconducendo il cerchio alla notte tra mercoledì e giovedì, sbalorditi dall’inconsueta foggia del crop circle stanno ora indagando con i colleghi Inglesi sullo strano cerchio.
Intanto il proprietario del campo il sig. Sisto R. dichiara: Verso le 11:30 mentre io e mia moglie Loretta stavamo andando a letto abbiamo dapprima udito un forte rumore cupo, quindi ci siamo sporti alla finestra per vedere ciò che stava accadendo, una fortissima luce Arancione proveniva dal nostro campo, sembrava fluttuare a poche decine di centimetri dal terreno, senza mai posarsi, poi la luce arancione è andata sfumando fino a diventare una sagoma di colore nero che in pochissimo tempo e con un’incredibile velocità si è dileguata”.
Forlì non è nuova a questi casi di cerchi nel grano, oltre ai recentissimi avvistamenti, vi sono da segnalare avvistamenti a Borello e Bacciolino nel 2004 e nel 2005 a Villa Selva