Ora voglio illustrarvi alcune note riguardo alla psicologia della forma, in tedesco "gestalt" (ge si pronuncia ghe) e della percezione.
Innanzitutto voglio precisare che esistono delle leggi universali della percezione che dipendono esclusivamente da come sono fatti i nostri organi di senso. Occupatisi di come essi funzionano, soprattutto la vista, gli psicologi della Gestalt, affermatisi in Germania, si avvalsero anche dei preziosi contributi dei fisiologi che invece erano più interessati alle reazioni mediche e biologiche degli individui.
I principi della Gestalt, furono scoperti da Max Wertheimer e vanno sotto il nome di principi di Wertheimer. Alcuni iniziali sono il principio della vicinanza, della somiglianza, della contiguità spazio-temporale. Il primcipio della vicinanza afferma che se due o più cose sono vicine tra di loro tendono ad essere percepite come un'unica unita' d'insieme. Ad esempio due oggetti sul tavolo. Allo stesso modo tendono a formare un'unità percettiva due elementi che si assomigliano. Ad esempio due stelle, anche di dimensioni e colori diversi in mezzo ad altri oggetti a forma di cerchio.
Un altro principio gestaltico si definisce del "destino comune", poiché riguarda elementi che seguono uno stesso criterio percettivo, come ad esempio tanti puntini, di solito illuminati, che formano la scia di una stella cometa, come quelle che siamo soliti osservare a Natale e che destano particolarmente la nostra attenzione. Tendiamo a percepire la coda della stella più lunga di quanto si presenti dal punto di vista fisico. E' interessante notare che alcuni elementi che noi percepiamo e che crediamo esistano nella realtà fisica, in verità trovano corrispondenza solo nel nostro sistema percettivo e solo in esso, dal momento che non hanno alcuna corrispondenza dal punto di vista fisico. In filosofia si dice che esistono fenomenologicamente, importante avverbio che ha come radice la parola "fenomeno". Così possiamo tentare di contare i punti luminosi della stella cometa, tornando all'esempio precedente, ma ci accorgeremo presto che essi sono di meno di quelli che credevamo di aver visto con gli "occhi della mente".
Dr. Elio Chiavassa
Psychoterapy
http://curareconlapsicologia.blogspot.it
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lunedì 6 maggio 2013
domenica 21 aprile 2013
ENERGIE POSITIVE ED ENERGIE NEGATIVE
Sempre a proposito di energie positive e negative ce la dicono lunga ancora i filosofi sia stoici che epicurei. I primi sostengono che l'uomo debba mantenere un atteggiamento di parziale distacco nei confronti delle forti emozioni che si trova s vivere ... Come se stesse guardando un po' dall'alto la sua vita. In questo sono molto vicini gli stoici ai buddisti per la loro concezione della vita. Gli altri invece, gli epicurei, pongono alla base dell'atteggiamento di cui prima, la ricerca del piacere, ma non tanto fine a se stessa, quanto come accettazione degli eventi della vita, belli o brutti che siano. Un'accettazione di cui parla anche il famoso psicoterapeuta R. Morelli in diversi saggi da lui scritti e pubblicati. L'accettazione di cui egli parla si chiama "porgi lo sguardo su...". Amuleti e talismani sono da considerarsi oggetti che potrebbero aiutare l'uomo ad accettare con più serenità le vicissitudini della vita. E una protezione per le inevitabili avversità che si incontrano.
Un'interessante considerazione da fare, a proposito di Epicuro e' che la sua filosofia si avvicina, in qualche modo a quella buddista quando afferma che il dolore e la sofferenza sono inevitabili ma e' importante saperlo gestire con un un po' di distacco emotivo o"terapeutico". Anche con riferimento alla religione induista in cui yin e yang, visti come i due principi opposti tra di loro ma da non ritenere necessariamente positivi e negativi allo stesso tempo, nello stesso momento e nelle stesse circostanze.
Dr. Elio Chiavassa
Psychoterapy
Un'interessante considerazione da fare, a proposito di Epicuro e' che la sua filosofia si avvicina, in qualche modo a quella buddista quando afferma che il dolore e la sofferenza sono inevitabili ma e' importante saperlo gestire con un un po' di distacco emotivo o"terapeutico". Anche con riferimento alla religione induista in cui yin e yang, visti come i due principi opposti tra di loro ma da non ritenere necessariamente positivi e negativi allo stesso tempo, nello stesso momento e nelle stesse circostanze.
Dr. Elio Chiavassa
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